Prima escursione a La Rosière: guida pratica

Hai deciso di fare un’escursione.

Forse volontariamente.

Forse sotto l’influenza di un amico un po’ troppo entusiasta.

O forse perché hai visto una foto su Instagram con scritto “passeggiata facile”.

In ogni caso, eccoti a La Rosière. E onestamente, non potevi scegliere posto migliore.

Rando Tormottaz_©La Rosière Tourisme_0495

Prima di partire: ottimismo totale

La sera prima sei pieno di buone intenzioni:

  • “Ci alziamo presto!”
  • “Partiamo con il fresco!”
  • “Facciamo una bella colazione!”

La mattina stessa:

  • “Partiamo alle 10 va bene, no?”

Classico.

Buone notizie: qui anche le partenze un po’ tardive portano a splendide escursioni. Basta scegliere il percorso giusto… e accettare che “facile” non significa sempre “senza fatica”.

Lo zaino perfetto (più o meno)

Non serve sembrare un esploratore dell’Himalaya, ma alcuni essenziali:

  • Acqua (più di quanto pensi)
  • Snack (uno… o quattro, nessun giudizio)
  • Una giacca (la montagna sorprende sempre)
  • Scarpe adatte (i tuoi piedi ti ringrazieranno)

Bonus : occhiali da sole per sembrare esperto.

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I primi minuti: la magia

Inizi a camminare. E poi…

è bellissimo.

Davvero bellissimo.

A La Rosière, la ricompensa arriva subito:

  • Panorami aperti
  • Alpeggi tranquilli
    Qualche marmotta che attraversa di fretta

Respiri meglio. Rallenti. Ti guardi intorno.

E pensi:

“Ok, ne valeva la pena.”

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La salita: il tuo cardio entra in discussione

Poi arriva… la salita.

Niente di drammatico.

Solo abbastanza per ricordarti che:

  • Sì, hai i polpacci
  • E no, non sempre sono d’accordo con i tuoi progetti

È il momento in cui ognuno adotta la propria strategia:I

  • Il camminatore regolare (lento ma costante)
  • Lo sprinter (che si ferma ogni 30 metri)
  • Il contemplativo (che “ammira il panorama” molto spesso)

Spoiler : tutte queste tecniche sono valide.

E tra un respiro e l’altro, continui a goderti tutto : i paesaggi diventano sempre più impressionanti, con quella piacevole sensazione di allontanarti un po’ dalla quotidianità.

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Le pause : l’arte di assaporare

L’escursionismo è anche l’arte di fare pause perfettamente giustificate.

Un sasso diventa una poltrona a 4 stelle.
Un panino diventa un banchetto.
Un sorso d’acqua diventa quasi un’esperienza filosofica.

A La Rosière, i posti per fermarsi non mancano:

  • Davanti alle cime
  • Lungo un sentiero fiorito
  • O semplicemente “qui, perché è perfetto”

Ed è spesso qui che avviene la vera magia : rallenti, respiri, ti disconnetti.

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La cima (o quasi) : una piccola grande soddisfazione

Arrivare in cima è un momento speciale.

Non serve scalare l’Everest per provarlo :

  • Un piccolo orgoglio
  • Un grande sorriso
  • E a volte: “ok, è stato un po’ faticoso… ma bellissimo”

Guardi il percorso fatto.
Scatti una foto (o dieci).
E prometti a te stesso che lo rifarai.

(Sì, anche tu.)

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La discesa: il ritorno con calma

Buone notizie: si scende.

Meno buone notizie: si scende davvero.

È più facile per il respiro, ma:

  • Le gambe lavorano in modo diverso
  • Bisogna restare un po’ concentrati
  • E le ginocchia iniziano a dire la loro

Ma nel complesso è il momento più rilassato : chiacchieri, ti godi il percorso, lasci andare.

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Il ritorno: il momento migliore (sì, davvero)

Quando arrivi in basso, qualcosa è cambiato.

Sei:

  • Un po’ stanco
  • Molto contento
  • E sorprendentemente rilassato

E lì, due possibili scenari:

  1. “Non sento più le gambe”
  2. “Dove andiamo a mangiare?”

In entrambi i casi, hai vinto.

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Perché l’escursionismo, alla fine, non è così complicato

Contrariamente a quanto si pensa, l’escursionismo:

  • Non è riservato agli esperti
  • Non è una performance
  • Non è una competizione

È semplicemente un bellissimo modo per:

  • Muoversi al proprio ritmo
  • Godersi la natura
  • Svuotare la mente

E in un posto come La Rosière, è ancora più facile appassionarsi.

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Il piccolo tranello finale

Attenzione: effetto collaterale frequente.

Dopo una prima escursione riuscita, potresti dire:

“Ma domani… ne facciamo un’altra?”

Ed ecco fatto.

Sei ufficialmente entrato nel meraviglioso mondo di chi guarda il meteo chiedendosi : “Secondo te, ci sta una piccola uscita?”

Benvenuto !!!